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By Auteur inconnu

Sei lustri interi alto Ocean crudele

La mia picciola nave errando corse,

Né terra io scorgo ancor, né ancor le vele

Raccolgo, e vo di mia salute in forse.

Al suon talor de' miei pianti e querele

Alcun raggio cortese il Ciel mi porse,

Ma tosto orrido nembo il bel fedele

Lume celommi, e in nuovi error' mi torse.

Nave infelice, ove n'andrem? profonda

Notte intorno ne opprime, e i fianchi infido

Voraginoso pelago circonda.

Io so che veglia e che noi saggio e fido

Regge nocchier, cui serve il vento e l'onda;

Ma pur non so se giungeremo al lido.