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By Auteur inconnu

Mosser nobil contesa un dì fra loro

Tre gran' Città. "Col Sole i regni miei",

Dicea Roma, "io misuro, e di trofei

Pieno ho il Mondo, e ne trema e l'Indo e il Moro."

Quindi Venezia incominciò: "Lavoro

Son degli uomini l'altre, io degli Dei;

D'alto Imperio sul mar, che servo io fei,

Reina seggo incoronata d'oro."

Genova allora: "Che garrir cotanto?

Spiagge odorose, altere moli, Armate

Trionfatrici, al par di voi pur vanto.

Ma pregio ho di virtute e di beltate,

Che voi vince d'assai; cedete!", e intanto

Te mostrò, Paola, e disse lor: "Guardate."