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Il più vago fiorellino
Se' tra fiori, o Mammoletta,
Che non brami ir fastosetta
Fra le pompe del Giardino.
Tu col capo a terra chino
Godi star sempre soletta
Ove fresca è più l'erbetta,
Ove folto è più lo spino.
Ma se avvien che alfin ti adocchi
Nice altera e te divella,
Perché in seno a lei trabocchi,
Di' tu a Nice vanarella,
Dille allor, che il sen le tocchi:
"Me somiglia, e sarai bella."