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By Agnolo Firenzuola

Quel volger d'occhi a caso con tant'arte,

Dove Lascivia ancilla è d'Onestate,

E 'l muover dolce e 'n questa e 'n quella parte

Se stessa tutta, e in gloria e maestade;

L'onor, la pompa, il decoro, e le sparte

Grazie, tra le virtù, tra la bontade,

Che son ne gli occhi a Dio dicati e sacri,

Non vi son tutti scede e simulacri?