37. Argia ad Polinicem mortuum iacentem in vili cespite insepultum
Argia al morto Polynice amato
Disse piangendo con pietoso ingegno:
«È questa la corona al ricco stato?
Questo cespite hai sol del patrio regno?
Da fiere e da ucegli t'è perdonato,
E non sa perdonarti umano sdegno,
Ché contro ad ogni legge di natura
Nel tuo regno ti nega sepultura».