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By Giacomo Leopardi

Il mio avversario, in cui veder solete

Gli occhi vostri, ch'Amore e 'l Ciel onora,

Con le non sue bellezze v'innamora,

Più che 'n guisa mortal soavi e liete.

Per consiglio di lui, Donna, m'avete

Scacciato del mio dolce albergo fora;

Misero esilio! avvegnach'io non fora

D'abitar degno ove voi sola siete.

Ma s'io v'era con saldi chiovi fisso,

Non devea specchio farvi per mio danno,

A voi stessa piacendo, aspra e superba.

Certo, se vi rimembra di Narcisso,

Questo e quel corso ad un termino vanno:

Benchè di sì bel fior sia indegna l'erba.