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Se il ferro stringi, e la più bella parte
Sostieni in campo dell'Impero Ispano,
Nobil Germe d'Eroi, novello Marte
Sembri al girar della fulminea mano.
E se di guerra a dispiegar poi l'arte
Ti volgi e l'opre del valor Romano,
O pur d'illustri carmi orni le carte,
Cesare agguagli e il gran Cantor Tebano.
Ma se, fra lunghi ceppi avvolto il piede,
L'ingiurie soffri di contraria sorte,
Unico esempio di costanza e fede,
Chi te pareggia o chi di te più forte?
Mentre a te inerme il tuo nemico cede,
E te stesso e il destin vinci e la morte.