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By Auteur inconnu

Quella Quercia alta e frondosa,

Che spargea grand'ombra intorno,

E a cui presso il Faggio e l'Orno

Picciol era e ignobil cosa,

Quella Quercia rigogliosa,

Che d'Alfesio al bel soggiorno

Parte omai rapia del giorno,

Tanto er'ampia e tanto ombrosa,

Quella sì che a i Passeggieri

Stupor fea, Licon, mi credi,

Non ha più que' rami alteri.

Vanne tu, vanne, e la vedi:

Una folgore l'altr'ieri

La fendeo dal capo a i piedi.