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Poich'ebbe Amor con lusinghiero inganno
Me pur tra' servi del suo crudo impero,
La cetra ei diemmi, e disse: "Ora il mio vero
Valor tu canta ed il tuo dolce affanno.
Oltre i confin' del tempo ed oltre il nero
Lete famosi i versi tuoi n'andranno";
Ma, per quanto cantai, vergogna e danno
Sol trassi, e trarne altra mercé non spero.
Già del mio lungo vaneggiar m'avveggo,
E il giovenil folle desire, ond'arsi,
Per consiglio miglior piango e correggo,
Poiché le stesse, che gran tempo io sparsi,
Dolci rime amorose, ahimè, riveggo
Tornarmi indietro ed in sospir' cangiarsi.