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By Auteur inconnu

Desiando talor ch'alto e in disparte

Dal volgo il nome mio risuoni e viva,

Quando questa di me terrena parte

Del suo breve cammin fia giunta a riva,

L'alte imprese or d'Amore, ora di Marte,

Emulator della gran tromba Argiva,

Io canto, e Fama par che in mille carte

Promessa a me d'eternità già scriva.

Ma come, ahimè, se il tempo ogn'opra oscura,

E indietro a trarne da' suoi cupi abissi

Invan si volgerà l'età futura?

Di me quant'altri e quanto d'altri io scrissi

Coprirà cieca morte, e gran ventura

Fia se alcun giunga a saper sol ch'io vissi.