373)
Arbore dilettosa, Arbor vitale
Con lagrime d'Amanti adacqua Amore,
Arbor felice, mentre in copia eguale
Segue a bagnarla il caro e dolce umore;
Va in tal guisa crescendo e si fa tale
Ch'indi a spuntar ne vien l'amato fiore,
Poi sotto l'ombra nociva e mortale
D'amara Gelosia frutta dolore;
E così dura, finché appoco appoco
Avvien ch'ombra crudel la Pianta adugge,
Né più favvi suo nido il Riso e 'l Giuoco,
Che l'uno e l'altro via sen vola e fugge,
E resta ad abitar l'inculto loco
Fera, che di rancor si rode e strugge.