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By Antonio Tebaldeo

O benigno atto! Io t'avea il cor proferto,

tu, non avendo il tuo, non lo volesti.

E, refiutando, accorto mi rendesti

de l'inganno de Amor finto e coperto,

che, non sacio del mal che ho già sofferto,

mi pose inanzi i toi bei vaghi, honesti

lumi e me disse: “Fate servo a questi,

ché 'l servir tuo non serà senza merto”.

Stimasti più che te la cortesia:

cosa incredibil perché, essendo priva

de alma, potevi viver con la mia.

Se d'un misero il prego al cielo arriva,

prego che intiera torni come pria,

o caro abbia il tuo spirto chi te 'n priva.