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In quel gran dì, che a disserrar le porte
De' Cieli il Verbo ascese, e al divin Padre
Tornò, festoso vincitor di morte,
Con mille a lei rapite alme leggiadre,
Correan, cantando, giù dall'alta Corte
Di luminosi spirti immense squadre:
"Vieni, delle virtù Re sommo e forte;
Vieni, ma dove è senza te la Madre?
Quanta parte di Cielo al Cielo e quanti
Mancan fregi al trionfo! ah del bel dono
Fia che l'ingrato Mondo ancor si vanti?"
"Verrà tra poco, ella verrà; ma sono
Noti a me sol", dicea, "suoi pregi; avanti
Io però vengo a prepararle il trono."