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By Auteur inconnu

Chi m'apre il petto e mi trae fuor dal seno

Serpe, d'invidia e d'amor nato insieme,

Che tosto vuol ridurmi all'ore estreme,

Sì m'è corso nel sangue il suo veleno?

Non ha, né lascia avermi un dì sereno,

E via più nelle notti il cuor mi preme;

In gelo e in fiamma, tra paura e speme

Tiemmi ad ognora, e mai non lenta il freno.

Con cento orecchie e con cent'occhj suole

Star de' sensi a vegghiar presso alle porte

E in veder e in udir atti e parole.

Ombra si turba, smania, e grida forte:

"Guarda che avvien chi l'amor tuo t'invole,

E 'l mostro è gelosia, peggior di morte."