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By Simone Serdini

Frusto è del fragil legno antenna e sarte,

ismarrito il nocchier in piegar cunta,

e se infin mo nulla mancava, è giunta

nuova tempesta or, qual Nettuno o Marte.

Questo è mal che da me giamai non parte,

ma più di giorno in giorno incende a giunta:

infelice Fortuna, avrai mai cunta?

Ma se pur vòi, che valmi il predicarte?

Non però pur che per men pena a vinghio,

qual rüinando omai, se può, s'attacca

questo mio senso lacrimoso e vibro.

E qual più credo forte, ognor più fiacca

spezzar veggio, onde io più laccio e cinghio,

e sempre è bianco ogni mia carta e libro.