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By Antonio Tebaldeo

Sciolto qual pardo in selve, io mi godea,

quando il destin mio fier mi scorse in loco

ove di neve una gran massa e un foco

vidi che al summo de la neve ardea.

Legno alcun presso a quel non si vedea,

se non hebeno; e quel che fe' non poco

stupirme, entro la fiamma in festa e in gioco

un nudo senza lesïon vivea.

E perché al creder parea cosa dura,

corsi oltra e non me avidi che fui drento

de la gran fiamma per me mal sicura.

E come Plinio, per voler intento

esser troppo a' secreti di natura,

arsi, ma d'ardor tal che non mi pento.