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By Antonio Tebaldeo

Quelle toe spoglie più invidiate e ascose

vidi a una hasta sospese, a l'aër sparse,

pur expettando il sol per asciugarse.

Che error picciol non fe' chi ve le pose!

Ché le fenestre toe son tanto odiose

a Phoebo, che via fugge per non farse

a doe stelle vicin, che ivi mostrarse

soglion contra de lui vittorïose.

Bisogna che sian poste in altro loco

più amico al sol; ma che altro calor vòi

cercar? Fa' ch'io me ge avicini un poco.

Né col mio aiuto sol seccarle pòi,

ma anco bagnar, ché si trova acqua e foco

a copia in me: virtù de gli occhi toi.