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Se dato è al pesce el respirar ne l'acque,
a li ucelli el volar per l'aria e 'l celo,
e il vivere a le talpe entro la terra,
perché Natura el fa, non par gran cosa.
Ma se Icar perse le incerate penne,
proprio d'omo non è l'andar pel foco.
Amor, che ignudo vive in mezzo el foco
e fa del foco ancor nascer vive acque,
né se abruciano o bagnan le sue penne,
ha questo per virtù data dal celo;
ed io che 'l scio, no 'l reputo gran cosa,
ché i dei non son subiecti a opra di terra.
Stupido resto ben che uno om di terra
como io possa star vivo in mezo el foco,
a lo incendio del qual non dura cosa,
e che da gli occhi mei pioven sempre acque,
e ch'io presuma e creda andare al celo
senza aiuto di scala e men di penne.
Stracca ho la lingua già, mano e le penne
a dir la vita de gli amanti in terra,
che alcun segno non ha felice in celo,
e acceso m'han già a mille doppie el foco
(che asmorzar lo dovrian) del pianto l'acque,
e admirar non mi scio, tanto è gran cosa.
Sotto la luna non si vede cosa,
che, a cognoscerla, ingegno senza penne
non voli o ver non penetri ne l'acque
e non suggiacia a la natura in terra,
salvo che 'l strano mio amoroso foco,
in cui non può Natura e manco il celo.
Alcun si è già somniato andare in celo
e dicto questo (che è mirabil cosa),
che ne la terza sfera è questo foco;
non scio se è ver, ché, non avendo penne,
forte è a volar la su un corpo di terra,
e Fetonte el mostrò, che cadde in l'acque.
Ne l'acque anch'io, quando mi credo in celo
mi trovo, o in terra, ed è mirabil cosa
ch'io voli senza penne e viva in foco.