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By Antonio Tebaldeo

Perché andar mostro il dì libero e sciolto,

forsi pensi che a te non sia quel ch'io era;

ma se vedesti poi, quando la sera

mi trovo sol, diresti: “Costui è stolto!”.

Hor quinci hor quindi, lasso, me rivolto,

né ruge tanto una impiagata fiera

quanto faccio io, pensando in qual mainera

Amor crudel m'ha nei soi lacci avolto;

e se extinguer la fiamma non te affanni,

fumato ha tanto che, se fuor respira,

arder me vederai le membra e i panni.

Ma chi ben dritto col iudicio mira,

s'accorgerà de'mei celati affanni:

ché se la bocca ride, il cor suspira.