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By Antonio Tebaldeo

Come, se comparar ad alte lice

humili cose, ebb'io sembiante stella

con l'antica, possente, altera e bella

terra de cui fu Elisa fondatrice!

Da la citade indomita e vittrice,

che dal suo conditor Romul s'appella,

grave percossa fu doe volte quella

et a la terza svèlta da radice.

Et io a l'extremo trovomi condutto

dal mio nemico ne la quarta guerra:

con alquanto più honor resto io destrutto.

Né già forza minor me vince e atterra,

ché anchor non avea Roma il mondo tutto:

Amor ha il ciel, l'abysso, il mar, la terra.