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By Auteur inconnu

Rapace mano, un dì che Amor dormia,

Dal fianco gl'involò l'arco e gli strali,

E desto il cattivel cercando gia

Delle care perdute armi fatali.

Quando a caso passò Donna per via,

D'alte bellezze alle celesti eguali,

Ei visto il doppio lume, onde feria,

Repente a quel fulgor dispiegò l'ali.

Ivi lo Spiritello, ivi s'ascose,

E me, che del suo mal rider già vide,

Con quei begli occhi a saettar si pose.

Poi disse: "Or vanne, e lo tuo cuor s'affide

A beffarsi d'Amor: tal fin propose

In Cielo in Terra a chi d'Amor si ride."