380
"Aci, non ti partir, stiam cheti e bassi,
Ché mille aguati il traditor ne tende.
Carpone or salta, or per alpestri sassi
Brancolando s'aggrappa e sale e scende.
Dietro a un cespo talor furtivo stassi,
Gli orecchi aguzza e il collo innanzi stende;
Quindi celeremente i lunghi passi
Volge là dove alcun susurro intende.
Ve' tu quell'alta rupe? or quella è donde
Guatar ne suol; però t'appiatta e copri
Qua sotto, ch'ei non può vederne altronde.
Poi le sue forze insidiando adopri.
Pur temo ancor: ché quel ch'Amor nasconde
Tu spesso, invidia e gelosia, discopri."