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By Niccolò da Correggio

Torna, signor, ché la tua casta moglie

a resistere ormai più non è forte:

li adulteri minaccion darli morte,

puoi che a' preghi non vòl far le lor voglie.

Lacerate gli han già l'ornate spoglie

e al talamo iugal rotte le porte.

Deh, dagli aiuto ormai, fidel consorte,

ché al cel le voci mandan le sue doglie!

Ognun de i servi tuoi, che quella vede

del suo strazio a te sol cridar vendetta,

l'aiuta quanto può a servarti fede.

Chi ha tempo e il perde, indarno puoi l'aspecta:

vien', ché dove è ragion, spesso succede

meglio quel che si fa con magior fretta.