381

By Auteur inconnu

"Colti v'ho pur", fischiando allor qual angue,

Polifemo gridò, "nell'empia tresca;

Ma se l'usato in me vigor non langue,

Aci, non fia che tu di mano or m'esca.

Dal seno il cuor strapparti, e del tuo sangue

Vo' che la spiaggia e 'l mar rosseggi e cresca,

E la perfida vegga il caro esangue

Corpo giacer, di fere orribil esca."

Tacque, e gran sasso svelse, e giù dal monte,

Poiché sopra a sé tutto alzato l'ebbe,

Lo scaglia, ond'Aci allor percosso in fronte

Cadde, e di Galatea tanto gl'increbbe,

Che per seguirla trasformossi in fonte

E nuovo fiume al suo bel mare accrebbe.