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By Auteur inconnu

Pria che a vestir venisse il fragil manto

Fernando, il mio Signor, grave e cortese,

Il Ciel di cerchio in cerchio a cercar prese

Per giù portar più d'un bel pregio e vanto.

Da Saturno a regnar, da Giove a tanto

Esser benigno e liberale apprese;

Marte del proprio suo valor l'accese,

Febo l'ammaestrò nel suon, nel canto.

Vener gli diè le grazie e le dolcezze,

Mercurio un dir che faria stare i venti,

Cintia oneste gl'infuse alte vaghezze.

Le Stelle, il Cielo a gara e gli Elementi

Le umane gli tempraro alme fattezze,

Indi scese a bear l'Etrusche Genti.