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By Celio Magno

Ecco di rose, a questa tomba intorno,

aprir, quasi in su' onor, pomposa schiera;

che 'l seno aprendo sembran dir: — Tal era

di colei che qui giace il volto adorno;

e tal ne sentian l'altre invidia e scorno

qual di noi gli altri fiori a primavera.

Cresceale il vanto odor d'onestà vera,

ch'in lei fea con Amor dolce soggiorno.

S'oltra ogni stil fiorisce in noi beltade,

è perché nel terren ch'in sé converse

le belle membra, siam concette e nate;

Ma qui tosto ancor noi cadrem disperse

da l'aspra pioggia, in che l'altrui pietate

ne tien, piangendo, eternamente immerse. —