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Più degna stella, che ne' mobil cieli
locata fusse fra Mercurio e Marte,
dal proprio sito suo pronta si parte
per precetto divin con caldi zeli
e prende abito umano. Adunque celi
ormai natura sua mirabile arte,
ché tutte le beltà secrete ha sparte
in questa sola ornata di suo veli.
O quanta gloria, gaudio e gran deletto
fia a' mortai veder il fiammeggiante
viso de questa dea, che pare un sole,
quale occhio uman vuol sentir sazio il petto
del vivo raggio di doi luci sante,
che resguardar non pò quanto già sòle!