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By Niccolò da Correggio

Anfiteatri, templi, archi e rüine

che Egipto, Grecia o Roma a terra mostri,

poco seranno a quel che a' tempi nostri

vedrem, s'el segue al suo principio el fine.

Le gran cità metropoli e regine,

che per le piazze e in foro han statue in rostri,

andranno a terra, e i venerabil chiostri

prostrati fian giardin de edere e spine.

Breno non più, non Atila più o Goti

fian gli esterminator d'un tanto culto,

ma i lor concivi e i lor compatrioti;

e se è ver che 'l mal far non passi inulto,

impi tiranni (a chi la tocca noti),

di vui non resterà pianta o virgulto.