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By Angelo Di Costanzo

Qual chiaro vetro, o limpid'acqua e pura

in cui raggio di sol fiere e resplende,

la luce c'ha da quel porge et estende

in qual che parte a lui dappresso oscura,

tal il mio cor, nel qual per mia ventura

questo mio novo sol traluce e splende,

de l'alte qualità che da lui prende

il fosco ingegno mio pinge e figura.

Meraviglia non è, dunque, se vanno

fuor della lingua mia talhor tai detti

che forse a molti amanti invidia fanno:

anzi spero sì vaghi alti concetti

tesser in rime anchor, s'io non m'inganno,

che lode havran dai nobil' intelletti.