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"Oh dolce vin, mio solo amor, mia Dea,
Sommergitor d'ogni atra cura avversa!
Viva Bacco, evoè, che il cor mi bea;
Evoè, spandi, spandi, versa, versa.
Or vada, si precipiti dispersa
La greggia mia, purché a ribocco io bea;
Purché io bea, m'odj ognor quella perversa
E Polifemicida Galatea.
Ma ve' laggiù com'ella in riva opaca,
Il mio nemico alto piangendo, impazza,
E crinisparsa per dolor s'indraca.
Ecco già tutta la Nereia razza
Contra me spinge; ma già già si placa,
Se impugno sol la mia possente tazza."