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By Niccolò da Correggio

Quello è contento a chi il desio rïesce,

se ben la vita di sua man si tronca;

un si sta lieto in picola spelonca

e fuor che a pascer l'erbe mai non esce.

Nel bosco a l'eremita non incresce,

che or fa canestri, or vimine disbronca;

sul fiume un altro, in parvoletta conca

stassi con gli ami a insidïare il pesce.

Se anch'io a la villa in poverel tugurio

con cibo equale a la mia fame vivo,

non temo almen di vaticinio o augurio.

Sculpisco in sassi e ne le scorze scrivo,

ho poco e non vo' più, né alcuno ingiurio,

ché chi ha il bisogno suo, di nulla è privo.