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By Anton Francesco Grazzini

Donne, chi ha galline, io ho un gallo

e vorrei colle vostre accompagnallo.

Io me l'ho allevato da piccino,

che gl'era barbigliuto e marzaiuolo,

vago, gentil, vezzoso, agevolino;

or che gl'è grande salta e piglia il volo

e imbizzarrisce e non può più star solo

ed un peccato sarebbe a tarpallo.

Donne, chi ha galline...

Egli ha un occhio vigoroso in testa,

ed ha al primo veduto una gallina

che valle incontro ardito e falle festa,

con lei stariesi in fino alla mattina,

ma non fa danno mai, donne, in cucina,

per che non becca ov'è fante o vassallo.

Donne, chi ha galline...

Chi 'l toccasse con man, di nulla teme,

anzi è più vigoroso e più fa festa,

sol che per allegrezza quasi geme,

e quando becca tien ritta la cresta;

e ad ogn'ora della notte si desta,

e becca al buio e non si può sfamallo.

Donne, chi ha galline...

Se voi 'l vedessi, e' v'innamorerebbe:

prima ch'ei becchi, le galline alletta,

e senz'una di lor non beccherebbe,

e tanto che con lui bécchin l'aspetta;

ma non gli piace già beccare in fretta:

Chi becca adagio suol molto gustallo.

Donne, chi ha galline...

Da piccin, donne, e' mi beccava la mano,

or vuol il beccatoio piccolo e stretto,

né più vuol beccar solo e in luogo strano,

e poco cura se gl'è intriso o netto;

molto gli piace beccar in sul letto,

chi nol crede di voi, possa provallo.

Donne, chi ha galline...

Delle galline vecchie egli è nemico,

e d'una sola non si fiderebbe,

ma gli è delle pollastre tanto amico,

che solo a più di quattro basterebbe,

con le più bianche assai più scherzerebbe

menandole con seco a festa e ballo.

Donne, chi ha galline...

Se voi 'l vedessi un po' 'l gru contraffare,

come gli sta ben ritto in sur un piede,

poi gonfia, e stende il collo ch'un gru pare;

la gallina stiamazza, s'ella 'l vede:

provar lo possa, donne, chi nol crede,

e non lo creda alcuno in questo ballo.

Donne, chi ha galline...

E per che da piccin gli posi amore

nol venderei, chi mi coprisse d'oro,

s'io lo perdessi, morrei di dolore,

ma io lo presto, e non ne vo' ristoro

ed a voi gentilmente mi rincuoro,

quando piacer vi sia un dì prestallo.

Donne, chi ha galline, io ho un gallo,

e vorrei con le vostre accompagnallo.