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Empia Circe crudel gran tempo m'have
con fallaci speranze e certo danno
tenuto oppresso in così lungo affanno
ch'a rammentarlo ancor l'anima pave.
Or che ritratto ho il cor dal giogo grave,
a ragion lei disprezzo e 'l mio error danno,
né temo che nov'arte o novo inganno
o nova forza più la prema o grave,
perché da gli occhi de la mente insana
l'oscura nebbia è via sparita e sgombra,
e l'amoroso foco in tutto è spento;
e veggio omai che false larve ed ombra
di vero bene e sol bellezza vana
fu la indegna cagion del mio tormento.