38.

By Tullia d'Aragona

Tullia gentile, a le cui tempie intorno

verdeggia avvolta l'onorata fronde,

e la cui voce a l'armonia risponde

di chi fa in Elicon dolce soggiorno;

qualora a voi fo col pensier ritorno

e ritrovo semenze sì profonde

in sì leggiadro stil, sì mi confonde

novello orror, ch'in me più non soggiorno.

Vostra Musa di me cantando canta

d'uno sterpo silvestro, a cui nemica

stata è natura e 'l ciel, e io no 'l celo.

Ben è la vostra fortunata pianta,

che lieto il Re de' fiumi la nutrica,

e la rinforza il gran Signor di Delo.