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By Auteur inconnu

O tu, che passi, e l'Urna eccelsa ammiri,

Che al gran Zio qui sacraro i gran' Nipoti:

Dell'Ottavo ALESSANDRO altrui ben noti

Sono i pregj, ove il Sol splenda e s'aggiri.

Ma se nascesti entro aspra notte, e miri,

Qual nuova luce, i bronzi e i marmi ignoti:

Odi, e tramanda a i lidi tuoi remoti

Suon che alta gloria e meraviglia spiri.

Qui l'Urna augusta di splendor ricopre

Re sommo e sommo Eroe, che il fren del Mondo

Ebbe per man di sue magnanime Opre.

Chiedi quai furo e quante? Ecco il secondo

Appo lui Regnator, che tel discopre

Di senno un Mare, u' non è lito o fondo.