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Posto Adamo in obblio quel fango umile,
Onde la bassa origin sua traea,
Dietro una folle e temeraria idea,
Pensò di farsi al gran Fattor simile.
Quindi ogni raggio di virtù gentile,
Che nell'Alma immortal dianzi gli ardea,
Non meno di lui che nella prole, rea
Del suo fallir, divenne oscuro e vile.
Ma nel dar poi rimedio a un mal sì rio,
Presa il Verbo Divin forma mortale,
Volle appagar l'antico uman desio.
Felice colpa! avventuroso male!
Se non potea l'Uom farsi eguale a Dio,
Ecco or fatto Dio stesso all'uomo eguale.