39. Mater in obsidione Hierusalem comedens filium
L'orrida madre ebrea, di pietà nuda,
Poi ch'ucise el figliol con pensier tristi,
A ciò ch'a sé l'ultima fame excluda
E col sangue innocente vita acquisti,
Disse gustando la vivanda cruda:
«Figliol, rientra nel ventre onde uscisti:
Meglio è cibo esser de tua genitrice
Che di vili vermi ne l'urna infelice».