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By Antonio Tebaldeo

Zephyro torna e de fior' novi e nove

fronde ogni prato, ogni arbor se riveste,

ridono le campagne, ma più queste

per te, leggiadro fior non visto altrove.

Nascer ne la miglior stagion ti trove,

né già potevi in altra, ché e tempeste

e neve e giel fuggon, qualhor l'honeste

luci colei che ti produsse muove.

Ove Borgia si mostri, eterna è l'herba

né fu, se il verno tauro ha per insegna

la casa sua, del ciel senza grande arte.

Vivi! Vedrem la dea che in Cypro regna

errar, credendo ne l'etade acerba

che tu sii Amor, ne la robusta, Marte.