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By Auteur inconnu

Valor, che per gran' gemme e in aureo trono

Fiammeggia e rai diffonde,

Certo non fia che in nero obblio si giaccia.

Perciò l'erme infeconde

Pendici di Permesso oggi abbandono,

E bel disir mi tragge

Là per l'Indiche piagge,

D'elette pietre e di fin oro in traccia,

Ad eterno splendore

Del mio Regal Signore.

Folle, che spero? immensa alta ricchezza

Non può render sicura

Da gli oltragi del tempo alma Virtude.

Folta nebbia ed oscura

Sull'oro ei sparge, e lo scolora e spezza;

Ma se spirti canori

D'inni saettatori

Pongonlo un giorno in sull'Aonia incude,

Eternitade allora

Lo purga e più l'indora.

Di sue famose imprese il gran tesoro

M'apri, Euterpe diletta,

Ond'ei sparse d'onor bei raggi illustri.

Nobil materia eletta

Quindi si scelga ad immortal lavoro.

A noi spesso ricopre

Le altrui magnanim'opre

Malvagia invidia e 'l lungo andar de' lustri,

Ma ben n'erge memoria

Febo per man di Gloria.

Non sia chi morte o servitù paventi,

Se i nostri mari ingombra

D'empj Corsali insultatrice schiera.

Ecco ch'ei già gli sgombra,

E fa che a' lidi lor tornin dolenti.

Ecco carco di prede

L'alto Campion sen riede,

Spiegando all'aure trionfal bandiera.

Oh quai giocondi gridi

Scorrono e monti e lidi!

Dall'Alpi or scenda a minacciar periglio

E sulle tue contrade

Bellona il corso furibondo volga:

Non fia che per viltade

Mostri, o Figlia di Giano, oscuro il ciglio;

Pur ch'ei nell'armi involto

Alzi intrepido il volto

E all'ombra invitta del suo cuor ti accolga,

Vedrai tosto respinto

L'ostil furore o vinto.

Ben lui fermo tuo scudo e sua speranza

Odo che 'l popol chiama,

E l'antica sua gloria ancora attende:

Ma suon di mortal fama

Ei sprezza, e a più bell'opre ognor s'avanza.

Quindi orna altari e tempi,

E di pietade esempi

Ne porge, e povertà nutre e difende.

Per lui, Discordia rea,

Tu fuggi, e torna Astrea.

Alzi pur dunque ad onorare i Regi

Oltre i confini Eoi

Le temerarie vele umano orgoglio:

Vero onor degli Eroi

E d'alta lode accompagnar lor pregi.

Serto immortal sublime

Di non usate rime

Tesser su Pindo al gran Ferretti io voglio;

Vo' coronar suo nome:

Adorni altri sue chiome.