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"Schifar le rose ed abbracciar le spine,
Non curar i diletti e porsi in guai,
Un Carcere bramar, che non ha fine
Senza speranza d'uscir fuor giammai;
Di serva in guisa aver reciso il crine,
Bendar degli occhi i luminosi rai,
Questi saranno i vanti e le meschine
Glorie, se i Chiostri ad abitarne andrai.
Sconsigliata Donzella, arresta il piede,
Ove ti porta un folle e van desio;
E chi mi toglie così ricche prede?"
Sì disse il Mondo, ed ella, affissa in Dio
Con occhio fermo d'animosa fede,
O sprezzò 'l sermon empio, o non l'udio.