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By Diego Sandoval De Castro

Poscia ch'al bel Sebeto udir non lice

(colpa del ciel) qual è 'l mio grave duolo,

qui dov'io sono accompagnato e solo,

Tebro, odi quel che la mia lingua dice.

In cielo e 'n terra è sola una Fenice

e un sol, che scalda l'uno e l'altro polo;

solo son io, che dal piacer m'involo,

solo è 'l mio pianto e io solo infelice.

Da dolermi ho ben sempre, che lontano

mi tien Fortuna in questi exilii amari

dagli occhi, ov'albergar solea 'l mio core;

ma s' è pur mio destin ch'io cerchi invano

et al caldo e al gelo terre e mari,

prego finisca morte il mio dolore.