396
Già prima d'ora il glorioso ammanto
A te Liguria offerse e 'l Regio serto,
Degna mercede all'immortal tuo merto,
Che degli Eroi più degni oscura il vanto;
Ma il gran Giano, nel Ciel scorgendo quanto
Soffrir dovea l'Europa, e ch'ivi aperto
Il campo a Marte, e come fora incerto
Del suo destino il Mondo, e vòlto in pianto,
Disse: "De' Figli miei troppo s'affretta
L'amor verso il gran Mari: allor mi piace
Che sia sua mente a più grand'uopo eletta,
Quando il ferro adirato e l'empia face
Scuota Marte in Europa. A lui s'aspetta
Serbarmi allora e libertade e pace."