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By Auteur inconnu

Mentre con mille atre facelle accese

E con flebile suon, con flebil voce

Seguiam Gesù, cui Gente empia, feroce

Diè in preda a morte e in tante guise offese,

Alme redente al fiero caso intese,

Piangiam del buon Gesù lo scempio atroce:

Eccolo oimè trafitto, eccolo in Croce,

Ahi duro letto, ove sue membra ei stese.

A tal vista, che 'l Cielo e gli Elementi

Mosse a orror, a pietà, quest'aere tutto

D'alti sospiri empiamo e di lamenti.

Ogni più duro cor si stempri in lutto,

Membrando di Gesù gli aspri tormenti,

Se de' nostri gran' falli è questo il frutto.