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By Antonio Tebaldeo

“Io venni, vidi, vinsi” scrisse il forte

roman, quando vittoria in Ponto ottenne;

similemente a te, Cesare, avenne

il giorno che te aperse Urbin le porte.

Ma il ciel, che te destina miglior sorte

e vòl che abi a volar più salde penne,

oprò sì che ribello a te divenne:

ché spesso fa che un mal seco un ben porte.

Novellamente, senza andarli, senza

vederlo, senza alcun campo, l'hai preso:

più è far col nome che con la presenza.

Non merta mal chi t'ha giovando offeso:

vinto hai Cesare in arme, hor in clemenza

vincilo, ché tal laude è de più peso.