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Stanchi talora i miei pensier' funesti
Di lacerarmi a parte a parte il seno,
Clori, ch'è in Ciel sciolta dal vel terreno,
Mostrano all'alma, e i di lei guardi onesti.
Ha pace allora il cor da' suoi molesti
Dolor': ma tosto fugge il suo sereno.
Così in sogno talun felice appieno
Vien che si creda, e miser poi si desti.
Con vane rimembranze indarno inganno
Il mio duolo: e talor, s'io mi querelo,
Alla memoria si rinfresca il danno.
Morte, che mi togliesti il suo bel velo,
Per trarmi omai di così lungo affanno,
Fa' ch'io men voli a rivederla in Cielo.