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By Auteur inconnu

Gran Rovere sull'Arno alto s'ergea,

Cui simil di veder non è chi spere,

E da' superbi rami, che spandea,

Pendean scettri e corone, elmi e bandiere.

Alla dolce ombra, o fosse Donna o Dea

Sedeasi cinta di virtù sì altere,

Che, vòlto a mirar lei, stupir facea

L'occhio del Sol dalle superne sfere;

Quando l'aere scurossi e un turbo scese,

Che al suol l'arbore eccelsa e tanta gloria

In un momento (ahi gran dolor!) ne stese.

Ma la Donna immortal degna d'Istoria

In mezzo alle virtudi in Cielo ascese,

E s'udio intorno risonar Vittoria.