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Alma, cui diero in la mortal tua sede
Armi a pugnar per noi le Muse, e 'l pianto,
Allor che, accesa in bel furore e santo,
Pace, pace gridasti, amore e fede;
Poiché non v'è di tue bell'armi erede,
Che pugnar possa al par di te cotanto,
Mira dal Ciel l'Italia in nero ammanto,
Che l'usato amor tuo sospira e chiede.
Quell'atro nembo, che lontan vedesti,
È sopra noi; e già la terra e l'Etra
Cuopre, e conduce i giorni atri e funesti.
Pónti al soglio di Dio con quella cetra,
Ch'ei pur ti diede; e come qui facesti,
Prega e sospira, e a noi perdono impetra.