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Io son sì stanco di soffrir lo scempio,
Che i gelosi pensier' fan del mio core,
Che spezzo i lacci, ove m'avvinse Amore,
E contra lui le mie vendette adempio.
Di sé, dell'arti sue si dolga l'empio
Signor, che me già trasse al gran dolore;
E far d'ogni speranza e d'ogni errore
Me vegga a i folli Amanti illustre esempio.
Se poscia il cor di libertà si duole,
Donna perdendo di celesti tempre,
E di rare bellezze al mondo sole,
Provvido l'intelletto il duol contempre;
E queste faccia al cor saggie parole:
“Hassi a star con gli Dei per pianger sempre?”