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By Auteur inconnu

Nel mar del Mondo, che rie sirti asconde,

Su debil legno entrò quest'Alma, e bella

Vedea l'onda d'intorno, e in questa e in quella

Parte spirar sentia l'aure seconde;

Ma a poco a poco il mar mesce e confonde

Il furiar del senso, e la rubella,

Ch'ei move, ruinosa atra procella

Urta il legno, e il travolge in seno all'onde.

Chiede ella aita, e sente venir manco

L'uso de' remi, e vede pur l'infesta

Onda, che rompe l'uno e l'altro fianco.

E se pronto soccorso il Ciel non presta,

La Nave e il Passaggiero afflitto e stanco

Vedrò sommersi nella gran tempesta.