4 (169)
L'Aquila eccelsa dalle bianche piume,
Cui vide Roma oltre le vie de' venti
Disciorre i vanni e del gentil suo fiume
Far chiaro il grido ancor fra ignote genti,
Non mai diversa dal natio costume
Oh come ognor ne fende l'etra, e intenti
Là volge i guardi, ove più vivo il lume
La Gloria accende e spande i rai più ardenti!
E ben di suo valore inclite prove
Mosa, Istro e Reno e l'Iperboreo lido
Scorse, e gran' cose non più viste altrove.
Quindi pur resa al patrio albergo e fido
Par che riposo a' voli suoi non trove,
Né so ove alfine andrà a fermare il nido.